Storia - parte IIIo
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La Fusione: SOLBIATESE ARNO CALCIO (a partire dal 2000/01)

Stagione 2000/2001
La prima estate del nuovo millennio è bollente e non solo metereologicamente… La Solbiatese ha rischiato l’ennesima retrocessione, la quarta consecutiva, ma in extremis si è salvata. Non si salva invece il presidente D’Agata che abbandona la barca che affonda sempre più e così la gloriosa e mitica Solbiatese rischia di scomparire dagli almanacchi del calcio. Le voci  più strane si  susseguono e la più ricorrente parla di fusione con il Varese. Per Solbiate sarebbe una… tragedia! Fortunatamente in suo soccorso arriva un giovane intraprendente imprenditore solbiatese: Oreste Battiston ex giocatore nonché presidente della seconda società locale, l’ARNO CALCIO che milita con successo in Prima Categoria. Il suo è un vero e proprio lampo di genio: “fondere” le due società  trasferendo il titolo sportivo della «vecchia» Solbiatese all’Arno Calcio. E così nasce la SOLBIATESE ARNO CALCIO iscritta d’ufficio al campionato d’Eccellenza.

 
  Atto di Fusione del 2000
 
Battiston per prima cosa fa piazza pulita e poi chiama a sé gli amici veri, Angelo Rosio tanto per intenderci uno che non si tira mai indietro, anzi! Come seconda mossa assume un nuovo tecnico, l’emergente Ligato chiamato a dirigere un manipolo di ragazzotti desiderosi di ben figurare in un campionato a loro sconosciuto. L’idea iniziale (non molto felice per la verità) fu quella di riconfermare quasi in blocco l’intelaiatura dell’annata precedente più ovviamente qualche innesto da effettuare anche in corso d’opera.  Le prime quattro gare equivalgono ad altrettante sconfitte, mister Ligato vede la sua stagione già compromessa e viene avvicendato da Piraccini.  Il quale non potendo fare miracoli si arrangia con quello che passa il…convento. Alla fine verrano utilizzati -con scarsa fortuna- ben 49 giocatori, la Solbiatese Arno Calcio concluderà al 16° posto che equivale a retrocessione in Promozione. Questi i numeri della stagione: 4 vittorie, 10 pareggi e 16 sconfitte; 24 reti all’attivo (Russo e Mascheroni con 7 centri ciascuno sono i cannonieri), 43 quelle terminate alle spalle dei portieri Amonini e Trezza.  Ligato e Piraccini hanno schierato: Amonini, Iaria, Rasini, Pezzano, Dallo, Tosetto (figlio di Ugo), Soragna, Salvador, Volpi, Strazzari, Felisatti, Basso, Cattaneo, Peron, Marangon, Zibetti, Broggini, Fortunato, Rubino, Sogliana, Casaroli, Barichello, Veronesi, Juretigh, Pungitore, Brambilla, R. Rabolli, L. Rabolli, Trezza, Brera, Fiorin, Mozzoni, Ceci, Pessoz, Russo, Mascheroni, Chouni, Stefani, Bosoni, Iaderosa, Chiovini, Tessari, Rasile, Cuomi, Rasulo, Panzeri, Ricciardi, Aldreghetti, Del Monaco.
 
Stagione 2001/02
L’annata che segue verrà ricordata come una stagione memorabile, irripetibile: una cavalcata trionfale che riporta i ragazzi dell’ambizioso presidente Battiston in Eccellenza.  Mister Piraccini e la quasi  totalità della rosa della stagione precedente hanno lasciato la Valdarno. In panchina è giunto una vecchia gloria del calcio nazionale: Luigi Pogliana ex terzino del Napoli per oltre un decennio. 78 punti frutto di 25 vittorie, 3 pareggi  e solo 2 le sconfitte; 99 reti (la n° 100 fallita dal dischetto nell’ultima giornata) 29 delle quali realizzate da Jonatan Dainese (capocannoniere del girone), 18 in 15 gare da Jari Giobbi che per  un brutto infortunio ha dovuto rinunciare all’intero girone di ritorno, 17 reti per l’altra punta Barassi e 8 per Petrone giunto per sopperire all’assenza di Giobbi. 30 i giocatori utilizzati, eccoli: Brera, Soragna, Felisatti, Trezza, Tosetto, Chouni, Bosoni e Del Monaco i riconfermati, quindi i nuovi Borghese (figlio del grande Leo affermatosi con i colori neroazzurri a cavallo degli anno 60/70) Damo, Piazza, Rossini, Ghionna, Saltarelli, Piazzi, Barassi,  Dainese, Giobbi, Bellavia, Martinelli, Mele, Croci, Marchese, Pasquot (3° portiere), Calcagni, Vietto, Formaini, Mazzucca, Petrone e Comi.  Solbiatese Arno Calcio che stravince dunque il campionato e che per molti addetti ai lavori avrebbe i numeri per ben figurare anche in Eccellenza.
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Stagione 2002/03
E come dar loro torto… Il duo Battiston-Franzi con la sapiente regia di Salvatore Marotta in due stagioni ha rimesso le ali ad una società giovane ed entusiasta che non ha nessuna intenzione di fermarsi.  Gigi Pogliana nonostante il vittorioso torneo non viene riconfermato. Al suo posto ecco Corrado Cotta da Villaguardia che saprà guidare il suo gruppo ad una seconda entusiasmante promozione in serie D.  La sicurezza matematica del nuovo salto di categoria avviene con una giornata d’anticipo e la classifica finale vede: Solbiatese A.C. 64, Casteggio 63. Un solo punto dunque a dividere le due contendenti  che per tutta la stagione hanno duellato anche con il Mariano per la testa della classifica.

Miglior attacco con 55 reti (27 realizzate da Massimo Marsich cannoniere principe del girone) e solo 23 reti subite (miglior difesa); 19 successi (a pari merito con il Casteggio), 7 pareggi e altro piccolo record, solo 4 battute d’arresto. Sono ben 39 i giocatori utilizzati da mister Cotta: Damo, Saltarelli,  Rossini, Felisatti, Dainese (trasferitosi dopo poche gare al Sangimignano), Brera e Jari Giobbi (disponibile solo dalla 15a giornata)  i riconfermati, i volti nuovi sono: il portiere Berretta, Salierno, Brivio, Marsich (friulano, giramondo proveniente dal Foggia), Ranoia, Mascheroni, De Paola, Sinatra, Russo, Massara, Mozzoni (trasferitosi in seguito al Venegono), Beretta, Borrella, Brunetti, Landonio e Macchi (giocatori di grande esperienza), Finazzi, Veneruz, Previtali, Jout, Ahmedi, Colosi, Aliotta, Borella, Ghiringhelli, Cirillo, Belluzzo, Escalante, Modica, Foieni, Slongo ed il giovanissimo 3° portiere Di Cara.
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Stagione 2003/04
Corrado Cotta, artefice del salto in serie D viene riconfermato e con lui: Marsich, Macchi, Aliotta, Damo, cap. Ranoia, A.Borella, Saltarelli, Finazzi ed i giovanissimi Escalante, Slongo e G.Beretta che alla fine avranno la soddisfazione dell’esordio nel CND.  A Solbiate nessuno chiede a mister Cotta l’ennesimo miracolo: una squadra che diverta ed una salvezza raggiunta senza sofferenze può bastare,  per il momento. Servono comunque rinforzi, eccoli: Russo e Spanu a contendersi un posto tra i pali; Amoroso, Berardo (prelevato in corsa dal Brescello), Di Corato, Santoni (dalla Samp) e Testa per la difesa. A centrocampo: Borrelli, l’estroso algerino Bouziane (già una presenza in A con la Samp), l’esperto Ferraresso (ex Varese e Legnano) ed un gradito ritorno: Lorenzo Calvio, in C2 nel 1993/94, poi Pro Patria, Castel di Sangro, Saronno e Pordenone prima di rivestirsi di neroazzurro. In attacco: Moretti, Cavallo, Galbusera, Sala ed il sempre valido Lorenzo Buzzetti. Completeranno l’organico: Aresi (5 presenze), A.Beretta (3), Frigerio (3° portiere con 2 presenze), Lupi (1). In panchina ma mai schierati i giovanissimi: Viola (portiere), Guazzoni, Ciambelli e Pirina per un totale di 35 giocatori. Campionato difficile che la Solbiatese A.C. ha saputo ben interpretare concludendo con un onorevole 9° posto a pari merito con Nuova Albano e Città di Lecco, totalizzando 10 vittorie, 13 pareggi e 11 sconfitte. 42 i gol all’attivo, 44 al passivo. Massimo Marsich con 14 centri (5 rig) è il miglior realizzatore neroazzurro per la seconda stagione consecutiva, mentre a quota 6 troviamo Buzzetti e Ranoia. Da segnalare le 34 presenze di Marsich, unico sempre presente, come la stagione precedente!
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Stagione 2004/2005
Sarà ancora mister Cotta a sedere sulla panchina  neroazzurra per il secondo anno di seguito di Serie D e la voglia di migliorare quel nono posto finale è tanta. Ma non sarà per nulla facile, anzi…Solbiatese quasi tutta rinnovata dal valente D.G. Giacomo Diciannove, anch’egli riconfermatissimo dal presidente Battiston. Del torneo scorso sono rimasti davvero in pochi: l’insostituibile Marsich, cap. Ranoia, Finazzi, Spanu, Di  Cara, i due Beretta (Andrea e Giovanni) ed il giovane Ciambelli che avrà una sola panchina (come nella  passata stagione). I nuovi arrivi sono: Puntelli (lascerà quasi subito la Valdarno per approdare all’Imperia),  Pelusi (anch’egli ceduto a gennaio), Manzotti, Presotto, l’anziano ma sempre valido Lavelli (classe ’69 ex Seregno), G.Luca Saramin da Fagnano Olona, Chiaia, Della Cristina, Alfani e Borrella. Quindi qualche presenza per Carnaghi, Melis, Famulari, Moffa, Vittori, Jolicic.  Giunti a campionato in corso il difensore classe ’73 Stefano Di Gioia dal Lecco e l’attaccante D’Accardio dal Venegono, oltre a Modica dal Crevalcore e Sciannimanico dal Riccione, Tino e Angelotti dalla Primavera del Como. Solbiatese altalenante per tutto il torneo, cala molto nella fase finale e finisce col dover…prolungare la stagione. Questi i verdetti al termine della stagione regolare: Canzese promossa in C2 (rinuncerà a favore del Lecco),  Venegono e Pro Lissone retrocesse in Eccellenza mentre Sparta-Castellettese e Solbiatese-Robbio vanno ai  play-out per la permanenza in D. 

La Castellettese guidata nel finale di stagione da mister Tufano avrà la meglio nel derby con lo Sparta e la Solbiatese grazie ad un rotondo 3-0 firmato da Marsich (doppietta) e Finazzi  nella gara d’andata mette al sicuro risultato e salvezza per la gara due terminata sul 2-1 (Finazzi per la Solbia) per la formazione di Natalino Fossati costretta alla resa e quindi all’Eccellenza. Cotta, raggiunta la permanenza in serie D sembra giunto al capolinea. A Solbiate ha ben lavorato per tre stagioni ottenendo una promozione, un tranquillo 9° posto ed una salvezza al play-out al termine di una stagione in cui l’obiettivo richiesto era una salvezza anticipata. Forse questo è il momento giusto per cambiare aria anche per il bravo Corrado al quale la Solbiatese ed i suoi tifosi diranno sempre: grazie! E così è stato.

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Stagione 2005/2006
Il prescelto per sostituire Corrado Cotta è l’altro mister “coinvolto” nei salvataggi post stagione, ossia quel Felice Tufano che nella parte finale di stagione aveva assunto la direzione della Castellettese (9 gare, 4 vinte, 3 pareggiate e 2 perse) al posto dell’esonerato Giuseppe Fornara. Bresciano d’origine è ormai savonese d’adozione, risiede infatti ad Albissola e a Solbiate Arno, come spiegherà egli stesso al momento del raduno, arriva con tanto entusiasmo e con l’intento di riportare i neroazzurri ai fasti di un tempo. Giacomo Diciannove, Davide Raineri e gli altri collaborori si fanno in quattro per ricostruire una nuova Solbiatese da mettere a disposizione del nuovo tecnico: regolamento che impone l’utilizzo contemporaneo di quattro juniores, giocatori che intendono cambiare aria è necessario quindi darsi da fare per allestire una rosa competitiva.

I volti nuovi sono davvero tanti: il portiere Andrea Bosonotto (’85) dalla Cossatese, dalla Castellettese Tufano porta in “dote” i difensori Alessandro Albizzati (’86) e Andrea Musolino (’87), il centrocamista Fabiano Aliotta (per lui è un ritorno in neroazzurro), e l’attaccante, non più giovanissimo Giorgio Carbone (’70). Ancora, i difensori: Francesco Borgomaneri (’87) dalla Pro Patria, Fabio Frittoli (’78) altro ritorno in Valdarno, dal Cologna Veneta. Per il centrocampo ecco il giovane Luca Bianchi (’86) dal Como, mentre Davide Fossati, anch’egli ’86 dal Pizzighettone, Matteo Mavilla (’82) arriva dalla Tritium, l’esperto Giuseppe Misso (’73) dal Poggibonsi e i giovanissimi Dario Pellizzari e Michele Scavo, entrambi del 1987 rispettivamente dal Pergocrema e dal Seregno. I riconfermati sono ben pochi: Antonio Spanu (’84) a difesa della rete neroazzurra, Stefano Di Gioia e Luca Tino, quindi Umberto Alfani, Andrea e Giovanni Beretta, Lorenzo Finazzi, Andrea Borella e l’intramontabile Massimo Marsich. Hanno iniziato la stagione in neroazzurro, ma nel corso del torneo hanno preferito giocare altrove anche: Roberto Vecchiato, difensore classe ’72 che ha preferito avvicinarsi a casa (Trento ndr) e Paolo Vittori (’86) passato al Gavirate, mentre cap. Massimiliano Ranoia (’76) con l’arrivo di Misso si è visto escluso e allora eccolo accasarsi al Verbano e Francesco Varrenti (’79) al Borgomanero.

Infine l’attaccante Riccardo Poi utilizzato solo due volte ad ottobre ha scelto anch’egli Gavirate. Il girone, quello “A” senza le formazioni sarde ma con 9 piemontesi, 7 lombarde (di cui le varesine Solbiatese e Varese) e le due liguri Savona e Vado  è stradominato dal Varese di Devis Mangia, una matricola davvero terribile che riesce a mettere tutte in fila dietro di se grazie ad un rendimento casalingo davvero notevole: 15 vittorie e 2 pareggi. Nessuna sconfitta. Piazza d’onore per l’Uso Calcio mentre la Solbia chiude con una salvezza tranquilla, giunta con tre turni d’anticipo, in decima posizione. Massimo Marsich ancora una volta è il fromboliere neroazzurro con 14 reti mentre Spanu è l’unico sempre presente (34 gare e 37 reti subite). Felice Tufano va verso la (meritata) riconferma, almeno questo traspare dalle parole dei dirigenti a salvezza ottenuta, ma……
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Stagione 2006/2007
Ma a volte le cose cambiano in un battibaleno e quella che sembrava una riconferma scontata, diventa un…divorzio, inaspettato un po da tutti, ma soprattutto da mister Tufano che si sentiva in una botte di ferro. Cosa sarà mai successo da stravolgere le strategie in casa neroazzurra? Capita che a pochi giorni dalla chiusura del torneo il presidente Battiston esterna tutte le proprie preoccupazioni sul proseguimento del cammino della Solbiatese in serie D. Il massimo dirigente si sente solo, chiede l’aiuto consistente di qualche imprenditore locale e in caso contrario è pronto a consegnare il titolo sportivo nelle mani del sindaco Marco Riganti. A questo punto la situazione diventa preoccupante, c’è il serio pericolo che la Solbiatese possa “scomparire”. Il primo cittadino –sollecitato anche dagli organi di stampa- “scende in campo” immediatamente con l’intento di far cambiare idea a Battiston. Intanto il D.S. Davide Raineri si esprime così: “La situazione attuale non è delle migliori, ma abbiamo tutti l’obbligo di impegnarci affinchè il presidente non resti solo (con Rosio e Francese ndr) e, ridimensionando le varie spese, cercare di iniziare e portare a termine, magari soffrendo più del dovuto, un dignitoso campionato di serie D”.

Tra le spese da tagliare, Raineri include anche i cinque appartamenti in affitto che ospitano giocatori e tecnico, spese che una piccola società di serie D non può certo sobbarcarsi. Intanto Tufano nella sua residenza ligure scalpita: “Le vacanze sono appena iniziate e vorrei riprendere già domani (siamo ai primi di giugno), ma da Solbiate non mi è giunta nessuna nuova. Ci siamo lasciati con la certezza della riconferma anche se Battiston già mi aveva informato delle difficoltà che stava incontrando. Io sono qua e aspetto fiducioso una chiamata”. Passano quindici giorni e all’improvviso in casa neroazzurra torna il sereno. “In effetti – dice Battiston - qualcosa si è mosso ed ora siamo tutti un po più sereni e fiduciosi”. Ed è pure stato trovato l’accordo con un nuovo tecnico. Ancora Battiston: “Si, dopo un doveroso ringraziamento a Tufano per il lavoro svolto, abbiamo pensato a Roberto Bacchin, un allenatore che conosce molto bene la categoria e ha il vantaggio, rispetto a Tufano, di abitare a pochi chilometri da Solbiate, a Novara”.

Diciannove e Raineri si mettono dunque al lavoro per cercare nuove pedine per “ricostruire” una Solbiatese da affidare al tecnico padovano e i primi volti nuovi non tardano ad arrivare e sono il giovane portiere Francesco Zecchini (’88), proveniente dal Saronno, figlio d’arte in quanto papà Luciano vanta una splendida carriera da giocatore e da allenatore è un ex avendo allenato la Solbiatese nella stagione 1993/94 e 94/95; quindi Ivan Appella, centrocampista del ’86 proveniente dall’Olginatese; Davide Andriulo, esterno di centrocampo del ’87 dal Borgomanero ed il possente centravanti Nicola Lenzoni (’78) che ha giocato l’ultima stagione dapprima nell’Alessandria e poi nel Canavese. Oltre ai primi quattro acquisti il D.G. Giacomo Diciannove annuncia le riconferme di cap. Massimo Marsich, Stefano Di Gioia, Alessandro Albizzati, Luca Tino, Lorenzo Finazzi, Andrea Musolino, Giovanni Beretta e Francesco Borgomaneri. Lasciano invece Solbiate: Frittoli, Bianchi, Scavo, Fossati, Carbone, Misso, Aliotta, Spanu, Bosonotto, Mavilla, Alfani e Andrea Beretta. Ancora qualche giorno e Diciannove comunica altri movimenti: il difensore (’73) Vincenzo Saladino lascia Lecco e torna a far coppia al centro della difesa con Stefano Di Gioia mentre per il centrocampo ecco il 19enne Massimiliano Di Caro proveniente dal Verbano. Intanto arriva anche la notizia che mister Tufano si è accordato con una società molto prestigiosa come l’Alessandria che punta decisamente al ritorno in C2.

Al bravo Tufano augurano tutti la fortuna che si merita, ma per lui non sarà una stagione facile: a metà torneo è stato infatti esonerato. Capita….Manca ancora un centrocampista d’esperienza in grado di guidare i più giovani ed allora ecco Andrea Rota, classe 1976, risiede a Busto Arsizio e l’ultima stagione aveva giocato nel Tritium. Ma non finisce qui, fa capire Diciannove, che prima del raduno vuole regalare a Bacchin altri giocatori importanti. E tocca proprio a Bacchin, a pochi giorni dalla data del ritrovo comunicare entusiasta l’arrivo di un giocatore di grande valore, un po avanti con gli anni (36) ma capace ancora di guidare il centrocampo della Solbiatese: Roberto Romualdi, romano, vanta otto campionati con la Lodigiani, quindi Trento, Avellino, Chieti, Taranto, Siena, Ascoli, tre anni ad Alzano (uno in B), quindi tappe a Terni (B), alla Spal, Lucchese, Fano Fermana e Montevarchi. Ancora un giocatore interessante alla corte di Bacchin è Nicola Pasinelli, centrocampista offensivo classe ’85 proveniente dal Carpenedolo mentre vengono aggregati alla prima squadra i giovani Matteo Binfarè (’89) portiere, Andrea Broggini (’89) difensore (solbiatese doc!), Mattia Roncato, difensore ’88; Matteo Di Jorio, centrocampista ’88 e la giovane promessa Federico Caon centrocampista nato il 3 gennaio 1990, il “cucciolo” del gruppo. 

A campionato in corso segnaliamo gli arrivi importanti di Alessandro Marzio (’72) che ha lasciato Lecco per Solbiate dove prende il posto lasciato libero da Romualdi che non si era integrato negli schemi di mister Bacchin, di Simone Ingribelli, centrocampista ’87 proveniente dal Tritium, del portiere Roberto Pavesi (’79) chiamato a sostituire il giovane Zecchini ritenuto non ancora pronto per un campionato difficile come la serie D e infine Danilo Collu, attaccante del ’82, un acquisto “forzato” in quanto Lenzoni a metà torneo ha rimediato un grave infortunio al ginocchio che lo bloccherà fino alla fine della stagione. Campionato più che positivo per la “Solbia” che chiude in sesta posizione con un bottino di 50 punti frutto di 14 vittorie (8 in casa), 8 pareggi (con l’Atletico Calcio vanta il primato per il minor numero di divisioni della posta in palio) e 12 sconfitte, 4 delle quale giunte davanti al pubblico di casa. Con 56 reti realizzate – 22 da Marsich vicecapocannoniere alle spalle di Salandra della Colognese con 23 - la Solbiatese vanta il secondo attacco del girone dopo il Tempio (58). Unico sempre presente l’inossidabile cap. Massimo Marsich. Alla faccia dei suoi (quasi) 37 anni…

Stagione 2007/2008
Sesta posizione e ben 50 punti conquistati da Marsich e soci valgono sicuramente la riconferma per Roberto Bacchin che ha dimostrato in più di una circostanza di conoscere bene la categoria e quindi si riparte proprio dal tecnico padovano, ben felice di sedere nuovamente sulla panchina neroazzurra. Altre certezze per la stagione che va ad incominciare sono il sempre valido capitan Massimo Marsich che si appresta a disputare la sua sesta stagione in Valdarno, il portiere Roberto Pavesi, più che che una garanzia; Alessandro Marzio, forza, grinta, muscoli e geometrie al servizio del centrocampo; Nicola Lenzoni pronto a ripartire da zero dopo il grave infortunio della stagione precedente; tra i giovani ritrovano spazio: Davide Andriulo, Alessandro Albizzati, Mattia Roncato, Matteo Di Iorio, Luca Tino un jolly utile in tutte le zone del campo; Simone Ingribelli, Ivan Appella. I volti nuovi sono quelli del centrale di difesa Riccardo De Nardin che proviene dal Voghera in sostituzione di Stefano Di Gioia, dell’esperto difensore Alberto Gruttadauria, dell’ex comasco Andrea Cigagna, del giovanissimo centrocampista Fabio De Masi che arriva dal Novara, di Di Sazio, della punta Alessandro Mosca, di Oldrini, Sardina, e del lancio dei giovani prodotti del vivaio neroazzurro: Massimiliano Piazzi, Scaglia, Bonfante, Longoni, Russo e Paris. A campionato in corso arrivano anche il difensore Garbero, l’attaccante Belleri (ex Avellino) e Gabriele Donghi, mezzapunta. Un discorso a parte merita Mirko Benin ex professionista con Varese, Fiorentina, Pro Vercelli che mister Bacchin schiera solo due volte inserendolo dalla panchina e ben presto Benin capirà che “non è aria” e lascia subito la Valdarno. I non riconfermati (o che hanno preferito vestire altre casacche) sono: i portieri Bosonotto e Zecchini (che passa al Borgomanero); il giovanissimo Federico Caon trasferitosi al Brescia; l’attaccante Danilo Collu acquistato per sostituire l’infortunato Lenzoni ma che non ha convinto appieno; Lorenzo Finazzi, Davide Fossati, Simone Ingribelli che lascerà dopo poche giornate per passare alla Caratese; Andrea Musolino, Nicola Pasinelli (giocherà nel Salò), Andrea Rota che, a sorpresa, passa al Feralpi Lonato e poi alla Colognese, Vincenzo Saladino e Mattia Schipani. Parte il campionato e l’avvio è davvero schioppettante: 5-0 alla neo promossa Alta Vallagarina, ma la domenica successiva arriva la prima caduta ad opera dell’Olginatese che si impone per 2-1. Il terzo turno, anticipato al sabato e sotto i riflettori vede il successo dei locali sul Base Seveso 96 con una rete di Marsich. In settimana c’è da onorare anche la Coppa Italia di categoria dopo che la Solbia aveva incrociato “i guantoni” con Varese, Pro Patria, Lecco e Legnano. Il primo confronto è in casa della Biellese e Andriulo firma il successo per 0-1. La quarta giornata segna la seconda sconfitta della Solbiatese in quel di Borgomanero: le reti di Marsich e Ingribelli non bastano per superare i piemontesi che vincono per 3-2. Seconda trasferta consecutiva: Como-Solbiatese e per la prima volta c’è la divisione della posta in palio. Sotto di due reti, la Solbia rimonta in piena zona Cesarini: ad un gol di Marzio direttamente su calcio piazzato fa eco il bis di Appella che pareggia al 91°. Un po di buona sorte, che  non guasta mai…La sesta giornata è di quelle che vorresti non aver mai disputato: giochi benino il primo tempo, cogli per due volte i legni ma perdi per 0-3. A fine gara mister Bacchin dice: “Oggi ho visto la più brutta Solbiatese da quando ci sono io”.

Neppure il tempo di dormirci sopra e un po a sorpresa, ma neanche troppo, la dirigenza neroazzurra da il benservito a mister Bacchin e mette in panca Ernestino Ramella che ritorna cosi’ a Solbiate dopo nove anni di lontananza, ma non fa in tempo a (ri)ambientarsi perchè c’è subito il ritorno di Coppa Italia con la Biellese. Ci pensa Marsich che trasforma un rigore a far passare il turno e la domenica successiva difficile esordio della “nuova” Solbiatese in quel di Merate. Ramella debutta con una buona prestazione e soprattutto ottiene tre (insperati) punti che arrivano a 3’ dal triplice fischio per merito di un eurogol di Luca Tino. Nuovamente un turno di coppa e al “F.Chinetti” il Casale (malmesso in classifica nel girone A) viene sconfitto per 3-2, poi la domenica successiva arriva il primo capitombolo dell’era Ramella. Tra i tifosi di casa la Solbia gioca male e subisce uno 0-2 da un Voghera per nulla irresistibile. Altra sconfitta, di misura (1-0) a Cologno al Serio e poi un bel filotto di cinque gare positive. Vittoria casalinga (2-1) col Trento con doppietta del redivivo Lenzoni, poi un pareggio (1-1) a Turate con ancora Lenzoni a bersaglio e nuovamente il centravanti toscano realizza il gol del successo (1-0) nell’insolito derby con la Sestese. Ritorna la Coppa Italia e la Solbia rende visita alla Pro Belvedere VC, la seconda squadra di Vercelli, perde solo 1-0 (Basilico, giovane portiere neutralizza un rigore ad un minuto dal termine) e così il girone a tre che comprende Solbiatese, Casale e Pro Belvedere VC vede tutte e tre le compagini a pari punti e con la medesima differenza reti. Serve allora un sorteggio e la fortunata é….la SOLBIATESE!!! Che viene abbinata alla Caratese. In campionato intanto prosegue la serie di vittorie: 1-3 a Lodi contro un Fanfulla in grave crisi societaria. Marsich, Mosca ed il 5° centro consecutivo (in quattro gare) di un ritrovato Lenzoni riportano la Solbia sempre più su. A Solbiate arriva la Tritium dell’ex trainer biancorosso Devis Mangia e i locali ne rallentano la marcia fermandoli sul 2-2 per le reti di Albizzati e Ingribelli. Coppa Italia: 1-3 in casa della Caratese (doppietta di Marsich e gol di Belleri) garantiscono quasi certamente il passaggio del turno. Altra sconfitta, arriva dal Renate che si impone per 1-0 con un gol del “vecchietto” Tricarico, poi due vittorie consecutive: 1-0 al Darfo con rete di Marsich giunto a quota 5 e al mercoledì arriva il passaggio ai quarti di finale: Solbiatese-Caratese 3-0 con doppietta di Belleri (diventato ormai uomo di coppa…) e di Lenzoni. A Salò invece arriva una bella batosta (la settima stagionale in campionato, quinta esterna) che chiude il girone d’andata: 3-1 con gol della bandiera di Lenzoni. L’anno solare si chiude invece sabato 22 dicembre: è la prima di ritorno e la Solbiatese vince in casa dell’Alta Vallagarina con una rete di Mosca a 10’ dalla conclusione.

Il ritorno vedrà la squadra del presidente Oreste Battiston protagonista del girone con una rimonta incredibile ed una serie di successi lunga…tre mesi. Ma andiamo con ordine. Il giorno della Befana 0-0 casalingo con l’Olginatese; quindi vittoria esterna a Seveso per 0-2 (Marsich su rigore e prima gioia per Gabriele Donghi), altre due reti rifilate al Borgomanero: ancora Marsich dagli undici metri e poi Lenzoni in chiusura di partita. Al Chinetti arriva il Como capolista e paga dazio…2-1 (a segno ancora Donghi e Marsich ndr). La quarta vittoria consecutiva matura a Carate Brianza: 1-3 e la Solbia mette a segno una piccola “vendetta” dopo lo 0-3 dell’andata che costò il posto a mister Bacchin. Andriulo e una doppietta (si avete letto benissimo, una doppietta!!!) di Albizzati, un difensore certamente non avvezzo al gol, portano i neroazzurri sul terzo gradino della classifica, appaiati alla Colognese. Ancora Coppa Italia: finisce 1-1 la gara d’andata al Chinetti col Montebelluna (gol di Donghi). Certamente più importante il successo sul Merate per 2-0 (a segno ancora il sorprendente Albizzati e Lenzoni). Il ritorno a Montebelluna è amaro: mister Daniele Pasa schiera una formazione composta per 9/11 da ragazzini della juniores. Dopo il vantaggio dei padroni di casa Andriulo realizza il gol del pareggio quindi Pavesi para un rigore ma nella ripresa la maggior freschezza atletica dei compaesani di Aldo Serena mette a dura prova Marsich e compagni che nel finale capitolano altre due volte dopo che la Solbia aveva fallito in più di una circostanza il gol del vantaggio. E quando si sbaglia troppo allora è giusto così…. Ritorna il campionato ed è 1-1 a Voghera con gol di Andriulo; altro pareggio, stavolta a reti bianche contro la Colognese, poi un bel successo a Trento (il sesto, solo Tritium con sette ha saputo far meglio…) firmato dalla premiata ditta del gol  Marsich-Lenzoni entrambi ora a quota 9. E qui si ferma la bellissima serie positiva dei neroazzurri che lasciano l’intera posta ai “cugini”  della Sestese che si aggiudicano il derby per 2-1 dopo che la Solbia era passata in vantaggio con Mosca.

E dopo 11 turni positivi consecutivi la Solbiatese rallenta la propria marcia. Il ritorno al successo nella domenica successiva: 1-0 al Fanfulla con con su rigore di Marsich, con un’altro clamorosamente negato a Lenzoni, con un palo di…Lenzoni. E’ la gara d’esordio del giovanissimo albizzatese Massimiliano Piazzi classe 1990 che disputa una gara veramente bella accanto ad un maestro del calibro di Marzio. Quindi si rende visita alla Tritium e la Solbiatese cade davvero in maniera fragorosa: 3-0, per rialzarsi immediatamente la domenica successiva quando stende con un secco 2-0 il Renate dell’ex D.S. Eros Pogliani. I gol portano le firme di Albizzati (5° centro) e di Lenzoni (10°). Quarto posto. Finisce invece 2-2 la sfida in casa del Darfo Boario: Andriulo e Lenzoni a segno. L’ultima gara col Salò viene anticipata a sabato 3 maggio e ci sono pure le telecamere di RAI SPORT SAT ad immortalare l’ultima impresa di Marsich e compagni. A Boario erano andati a segno Andriulo e Lenzoni, col Salò invece….Lenzoni e Andriulo! La Solbiatese chiude quindi la stagione con 24 ore d’anticipo e si assesta, con 59 punti, in quarta posizione ed ha diritto a disputare i playoff. Deve solamente aspettare i risultati della domenica per sapere chi sarà l’avversario. E la domenica pomeriggio emette i suoi verdetti definitivi: COMO promosso in C2; Tritium seconda sfiderà la Colognese giunta quinta, mentre il Turate (terzo) è l’avversaio della Solbiatese, splendida quarta. Alta Vallagarina e Base Seveso 96 retrocedono in Eccellenza mentre Sestese, Trento, Merate e Fanfulla si giocheranno i playout.  Domenica 11 maggio, per la prima volta la Solbiatese disputa i playoff ma a Rescaldina, contro il Turate, finisce davvero male: 5-1 per i locali contro una formazione dimezzata da infortuni. 


Stagione 2008/2009
L’ottimo quarto posto ottenuto da mister Ramella gli vale, ovviamente, la riconferma e lui è ben felice di rimanere in Valdarno nonostante le richieste che gli arrivano anche da società di categoria superiore. “Qui tra questa gente che mi vuole bene mi trovo a meraviglia –è il Ramella-pensiero- e io non posso rifiutare le proposte di persone serie come il presidente Battiston ed i suoi più stretti collaboratori, Angelo Rosio e Pietro Francese”. Nonostante qualche scricchiolio societario la cara vecchia Solbia viene regolarmente iscritta al CND e inserita nel girone B (che non comprende le formazioni sarde).
Giacomo Diciannove e Davide Raineri hanno ancora una volta il compito –su suggerimento del mister- di “confezionare” una rosa giovane, valida, grintosa e in grado, se non di migliorare il piazzamento della stagione precedente, perlomeno di tentare di uguagliarlo. Tante le partenze, come sempre, e altrettanti arrivi in casa nerazzurra. L’addio –che poi diventerà un arrivederci…- più doloroso riguarda Massimo Marsich che, attratto da un cospicuo ingaggio, lascia la sua amata Solbiatese e scende di categoria per vestire la casacca della Caronnese. Mah! Oggi le chiamano scelte di vita…Lo seguono anche Appella, Di Sazio e Garbero. Anche Davide Andriulo lascia Solbiate ma lui diventa professionista, ingaggiato dal Pavia (C2). Altra partenza importante è quella di Nicola Lenzoni (che non verrà rimpiazzato adeguatamente) anch’egli “invogliato” dai tanti Euro che il Darfo Boario ha a disposizione per allestire un team vincente. Lasciano anche Ingribelli (alla Caratese a metà campionato), Gruttadauria (al Saronno), Cigagna, Bonfante, Longoni, Oldrini (al Roncalli), Paris, Roncato (al Verbano), Russo (al Cistellum), Sardina (al Renate), Scaglia e Tino (che trova un ingaggio in Svizzera). I volti nuovi sono quelli di: Antonello Flena, Riccardo Leoni, Giovanni Nicolussi e Leo Stilo, tutti difensori provenienti rispettivamente da: settore giovanile del Milan i primi due, dal Fanfulla e dalla Pro Sesto (ma cresciuto nelle giovanili dell’Inter) Stilo. I centrocampisti: Davide Bertola e Simone Dell’Acqua (dal Legnano),  Toma Diuk Ronny dal Pergocrema e in corso d’opera sono arrivati anche Stefano Panigada (Voghera) e Luigi Savarese (Tritium). Per l’attacco la prima scelta è    Alessandro Zirilli (dal Vigevano, spesso infortunato e “tagliato” quasi subito e sostituito da Luigi Petrone ex Salò ma anche ex Solbiatese), Jonhatan Pastore (dal Pergocrema) e  Francesco Romano giunto a campionato in corso dai cugini della Sestese. Riconfermati: il portiere Roberto Pavesi, poi infortunatosi ad una spalla e quindi sostituito dal giovane prodotto del vivaio nerazzurro Alfonso Praticò passato in seguito al Gavirate da dove è giunto Marcelo Julio Catrani e poi ancora da Stefano Sampietro (ex Varese ma proveniente dal Lottogiaveno). Alessandro Albizzati e Riccardo De Nardin al centro della difesa mentre sono rimasti anche i centrocampisti: Fabio Demasi, il “vecchio” ma sempre valido Alessandro Marzio e gli attaccanti Gabriele Donghi e Alessandro Mosca. Nel corso del campionato mister Ramella fa debuttare il solbiatese Andrea Broggini, l’albizzatese Massimiliano Piazzi e Nicolò Rasi.

La stagione parte bene con la vittoria casalinga (1-0 gol di Zirilli) sul Calcio Caravaggio ma nella gara successiva, anticipata al sabato subisce la prima sconfitta della stagione in casa dell’ex Lenzoni: 3-2 il risultato finale. In vantaggio i locali proprio con Lenzoni vengono raggiunti e sorpassati da Donghi e Toma ma prima del riposo arriva il 2-2 e nella ripresa una sfortunata deviazione di Albizzati regala il successo ai bresciani. Si torna al “F.Chinetti” dove arriva il Fanfulla dell’ex golden boy Loris Boni. La Solbia ritrova i tre punti grazie a Giovanni Nicolussi, difensore prelevato proprio dalla formazione di Lodi. Si va quindi a Renate in casa dell’ex D.s. Eros Pogliani e nel riscaldamento si infortuna il portiere Pavesi. In tutta fretta Alfonso Praticò sveste la casacca numero 12 e mette quella da titolare e debutta alla grande (ha solo 18 anni…) battuto solamente da un rigore calciato da Battaglino che pareggia l’iniziale vantaggio realizzato da Donghi. Il derby con la Sestese se lo aggiudica la formazione di Roncari (0-1) che passa al “F.Chinetti” con un rigore trasformato da Palombo. Quindi arriva un buon punto (0-0) a Verolanuova, ma potevano essere tre se i legni e l’ottimo Begotti non avessero deciso di dire di no alla Solbiatese. E’ poi la volta di due sconfitte consecutive, maturate con uguale risultato (3-1). La prima è interna è il bottino pieno lo coglie il Borgomanero con 3 (tre) tiri 3 (percentuale 100%…) di Guidetti, Vitali e Aimè. Per la Solbia va a segno Donghi al 90’. A Voghera matura la quarta sconfitta stagionale e Ramella assegna grandi meriti ai padroni di casa passati in vantaggio con Baudinelli, raggiunti da un lampo di Flena che aveva illuso un po tutti ma Vegnaduzzo e poi Angelotti chiudevano il conto sul 3-1. Molto meglio va nel mese di novembre. Si comincia con un sonante 3-0 alla Colognese. Una doppietta di Mosca all’alba dei due tempi e uno di Marzio al tramonto della ripresa rimettono in carreggiata una Solbiatese che lascia finalmente quota otto per salire a 11 punti.

E dopo la partita perfetta interna torna il sorriso anche dalla trasferta di Olginate (0-1) dove Donghi realizza il suo quarto gol stagionale. E non finisce qui…0-0 al Chinetti contro l’Alzano Cene: Solbiatese spuntata e risultato giusto. Si va a Carate Brianza e si torna col sacco pieno: 1-2 con le firme di Mosca e Nicolussi al suo 2° gol. E’ il 30 novembre, la Solbia è in forma ma viene fermata non dal Turate, avversario di turno ma dalla neve. Gara rinviata al 10 dicembre e poi ancora al 17. Quando finalmente le due formazioni si incontrano la Solbia cerca punti per avvicinarsi alla zona playoff mentre il Turate per allontanarsi dall’ultimo posto. Finisce in parità (1-1) con Donghi (el segna sempre lu…) sempre più bomber e leader di questa squadra mentre mister Vigano si affida al quasi 40enne (ex) Marco Zaffaroni che gettato nella mischia a 10’ dal termine all’88° trova il pareggio con una punizione bomba. Nel frattempo i nerazzurri avevano perso a Trezzo d’Adda (1-0) con un eurogol di Di Ceglie. Ramella che aveva chiesto insistentemente una punta al posto di Zirilli fa debuttare gli ultimi due nuovi arrivati: Luigi Savarese è proprio un ex del Tritium e Alessandro Romano appena svincolatosi dalla Sestese. Ma l’attacco rimane sempre… anemico! Si perde in trasferta, ne arriva subito un’altra, a Merate e qui Ramella ha sempre trovato terreno fertile: l’anno precedente un gran gol di Luca Tino in piena zona Cesarini gli aveva regalato i tre punti al suo debutto sulla panca nerazzurra, stavolta tocca a Romano firmare l’importante successo. La 16esima gara, penultima dell’andata ma ultima dell’anno solare 2008 si rivela un vero disastro. A Solbiate arriva la Pro Belvedere VC e da scacco matto con uno 0-3 che non ammette repliche.
La Solbia chiude l’anno con 22 punti ed un rassicurante 9°  posto in classifica.  Il girone termina invece a Casteggio Broni con uno 0-0 che non gratifica la gran mole di gioco svolta da Donghi e compagni che colgono solamente una traversa. Esordio per Luigi Petrone chiamato a sostituire Zirilli. A Caravaggio la neve la fa da padrona e la prima di ritorno si recupera sabato 7 febbraio e i bergamaschi si impongono per 2-1. In vantaggio va però la Solbiatese dopo soli 5’ con Petrone, poi salgono in cattedra i padroni di casa che prima centrano la traversa dell’esordiente Catrani (Pavesi è squalificato ndr), poi pareggiano con un rigore realizzato da Sonzogni e infine trovano il 2-1 finale con Moronti. La seconda giornata del ritorno porta al “F.Chinetti” il Darfo Boario e la sfida termina sull’1-1 con gol di Petrone e pareggio di Cavalli, ma la Solbiatese recrimina per aver fallito tantissimo con un colpo di testa di Donghi, con un pallonetto di Petrone, con un palo incredibile colto ancora da Donghi e con Savarese che impegna il bravissimo portiere ospite Begotti, classe 1990. La trasferta in casa del Fanfulla termina anche questa in parità e ancora sull’1-1. Stavolta la Solbia va sotto per merito dell’ex professionista Fabio Lorieri e pareggia nel finale con Savarese. Ancora un pareggio e nuovamente per 1-1, in casa contro i nerazzurri del Renate bravi e furbi nel credere fino al ’94 di agguantare il pari. Il merito va al 50% alla coppia Pavesi-Giglio. Il portiere locale non trattiene un facile retropassaggio di un compagno ed il “falco” Giglio firma il più facile e beffardo dei gol. Per la Solbiatese il vantaggio giunto dopo soli 8’ porta la firma di Mosca.
15 febbraio è in programma il derby in casa della Sestese ma la gara viene rinviata, ma non per colpa del maltempo, bensì del presidente Oreste Battiston che avendo due giocatori (Flena e Demasi) impegnati nel torneo di Viareggio ha la facoltà di chiedere il rinvio. E lo ottiene! E quando si gioca, mercoledì 25 febbraio, Marzio mette una perla di saggezza alle spalle di Pansera, immobile, da calcio piazzato. Ma tre giorni prima la Solbia aveva sciupato una grande occasione per ritornare a vincere davanti al pubblico di casa (ultimo successo il 2.11.2008) contro la Nuova Verolese dove invece matura un’incredibile 1-1. Vantaggio locale dopo soli 5’ con Mosca (che poi si infortuna ad una spalla e stessa sorte tocca a Pavesi…) ma dopo altri 5’ ecco il pareggio-beffa firmato da Selvatico che trafigge Pavesi (fuori dai pali) con un sinistro magico che si infila sotto la traversa. La Solbiatese attacca a tutto spiano, vuole assolutamente i tre punti ma coglie solo un palo (Petrone) ed una traversa (Mosca) ma la porta dei bresciani rimane tabù. I tre punti arrivano ancora una volta lontano dal Chinetti: a Borgomanero la Solbia “vendica” la brutta batosta dell’andata e la gara termina con 2-3 molto sofferto. Tra i nerazzurri sono assenti il portiere Pavesi e Mosca, entrambi con un braccio al collo, Petrone presente solo in tribuna e Donghi costretto a lasciare il campo dopo soli 10’ della ripresa. Solbiatese spuntata? Sembrerebbe proprio di si, ma in gol ci va Toma al 27’ del primo tempo e al 46’ coglie una clamorosa traversa. Nella ripresa raddoppia Panigada (finalmente in gol con la casacca nerazzurra) e poi ci pensa il quasi debuttante Catrani a fermare i padroni di casa con parate strepitose. Ma al 40’ Gasparri riapre la partita e al 46’ Savarese (la chiude?) con un gol esagerato e incredibile, da 60 metri! E al 48’ Soncin fa 2-3   e dopo altri 2’ di brividi il triplice fischio mette a riposo le coronarie dei solbiatesi. A fine gara Ramella dichiara tutta la sua felicità osservando la classifica e vedendo la sua Solbia a più sei dalla sest’ultima e dunque sempre più vicina alla quota salvezza.
Ma in casa si fa una fatica tremenda e ne approfitta il Voghera che vince 1-0 con un gol di Vegnaduzzo (a segno anche all’andata ndr) che trafigge l’esordiente Stefano Sampietro (ex Varese). E con identico punteggio termina anche la gara in quel di Cologno al Serio dove si concretizza la seconda sconfitta consecutiva. Stavolta a mettere ko Sampietro è un calcio di rigore concesso con grande generosità e trasformato dal bomber di casa, Salandra. Si torna a casa e Lele Donghi regala un bel successo interno che mancava dal lontanissimo 2 novembre 2008. La vittoria sull’Olginatese arriva con una formazione largamente incompleta, mancano Pavesi, Flena, Stilo, Mosca e Petrone ma Ramella è bravissimo nel motivare tutti i sostituti, Catrani in primis che salva porta e risultato.

La successiva trasferta è felicissima per Marzio e soci che  portano via da Alzano tre punti di platino. La  firma sul successo l’appone Toma (terzo centro stagionale) e la Solbia al 95% si sente già al sicuro. Si gioca sabato 4 aprile la 12esina gara di ritorno e a Solbiate arriva la Caratese. Albizzati realizza il suo primo gol stagionale e i tre punti sembrano non sfuggire. Ma all’89’ ancora una volta arriva il pareggio-beffa con un gran colpo di testa di Farina. “Ormai non ricordo più quanti punti abbiamo perso negli ultimi istanti di gara”, ha dichiarato sconsolato Ernestino Ramella, a bocce ferme. E così invece di sognare i playoff si rimane nel…limbo! Si va a incontrare il Turate (a Rescaldina) e quel campo è davvero stregato…Anzano porta in vantaggio i comaschi e la Solbiatese spreca l’inenarrabile sia prima del vantaggio locale che dopo. Altra sconfitta casalinga: 2-3 per il Tritium e anche questa arrivata quasi sulla…sirena. Sotto una pioggia incessante e sotto di un gol la Solbia era riuscita a pareggiare con una bella incornata di Petrone e al 2’ della ripresa a mettere la freccia del sorpasso con un bel gol di Panigada. Ma una prodezza balistica di R.Bortolotto direttamente su punizione ed un gol di Gambino al 41’ gettavano nello sconforto la truppa di mister Ramella sempre ferma a quota 40 punti e senza la certezza matematica della salvezza.  E non ci sarà neppure nella successiva gara del Chinetti che vede il Merate alla disperata ricerca di punti salvezza realizzare due reti al 28’ e al 30’ della ripresa con Bosio e Ricci. Ma la notizia che solleva il morale arriva via radio: l’Olginatese perde in casa col Renate e rimane a 6 lunghezze dalla Solbia. Nonostante la sconfitta il clan solbiatese può finalmente gioire. La penultima gara  si gioca a Casale Monferrato contro la Pro Belvedere VC e non avendo più nulla da chiedere termina che un salomonico pareggio per 1-1. Piemontesi già promossi in Seconda Divisione passano in vantaggio per primi con un rigore realizzato da Lauria e dopo 10’ ecco il pareggio siglato da Savarese. La chiusura del torneo arriva in casa e non è per niente festosa: c’è gloria anche per il CasteggioBroni che s’impone per 1-3. Da ricordare solamente il 7° sigillo di Gabriele Donghi, goleador solbiatese, l’unico a salvarsi da un grigiore, quasi nero…
La squadra chiude al 10° posto con 41 punti, frutto di 10 vittorie, 11 pareggi e ben 13 sconfitte. A 18 lunghezze dall’Alzano Cene, ultima formazione in lizza per i playoff e solo 4 in più dell’Olginatese, la prima a disputare i playout. Verdetti finali: Pro Belvedere VC promossa in Seconda Divisione; Fanfulla e Borgomanero retrocesse assieme a Calcio Caravaggio e Merate dopo i playout persi con Caratese e Olginatese.

(a cura di Gabriele Voltolin)

                                      
>>Parte I (la vecchia Solbia)


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