La Fusione: SOLBIATESE ARNO CALCIO
(a partire dal 2000/01)
Stagione 2000/2001
La
prima estate del nuovo millennio è bollente e non solo
metereologicamente… La Solbiatese ha rischiato l’ennesima
retrocessione, la quarta consecutiva, ma in extremis si è salvata. Non
si salva invece il presidente D’Agata che abbandona la barca che
affonda sempre più e così la gloriosa e mitica Solbiatese rischia di
scomparire dagli almanacchi del calcio. Le voci più strane
si susseguono e la più ricorrente parla di fusione con il
Varese.
Per Solbiate sarebbe una… tragedia! Fortunatamente in suo soccorso
arriva un giovane intraprendente imprenditore solbiatese: Oreste
Battiston ex giocatore nonché presidente della seconda società locale,
l’ARNO CALCIO che milita con successo in Prima Categoria. Il suo è un
vero e proprio lampo di genio: “fondere” le due società
trasferendo il titolo sportivo della «vecchia» Solbiatese all’Arno
Calcio. E così nasce la SOLBIATESE ARNO CALCIO iscritta d’ufficio al
campionato d’Eccellenza.
Atto di
Fusione del 2000
Battiston
per prima cosa fa piazza pulita e poi chiama a sé gli amici veri,
Angelo Rosio tanto per intenderci uno che non si tira mai indietro,
anzi! Come seconda mossa assume un nuovo tecnico, l’emergente Ligato
chiamato a dirigere un manipolo di ragazzotti desiderosi di ben
figurare in un campionato a loro sconosciuto. L’idea iniziale
(non molto felice per la verità) fu quella di riconfermare quasi in
blocco l’intelaiatura dell’annata precedente più ovviamente qualche
innesto da effettuare anche in corso d’opera. Le prime
quattro
gare equivalgono ad altrettante sconfitte, mister Ligato vede la sua
stagione già compromessa e viene avvicendato da Piraccini. Il
quale non potendo fare miracoli si arrangia con quello che passa
il…convento. Alla fine verrano utilizzati -con scarsa fortuna- ben 49
giocatori, la Solbiatese Arno Calcio concluderà al 16° posto che
equivale a retrocessione in Promozione. Questi i numeri della stagione:
4 vittorie, 10 pareggi e 16 sconfitte; 24 reti all’attivo (Russo e
Mascheroni con 7 centri ciascuno sono i cannonieri), 43 quelle
terminate alle spalle dei portieri Amonini e Trezza. Ligato e
Piraccini hanno schierato: Amonini, Iaria, Rasini, Pezzano, Dallo,
Tosetto (figlio di Ugo), Soragna, Salvador, Volpi, Strazzari,
Felisatti, Basso, Cattaneo, Peron, Marangon, Zibetti, Broggini,
Fortunato, Rubino, Sogliana, Casaroli, Barichello, Veronesi, Juretigh,
Pungitore, Brambilla, R. Rabolli, L. Rabolli, Trezza, Brera, Fiorin,
Mozzoni, Ceci, Pessoz, Russo, Mascheroni, Chouni, Stefani, Bosoni,
Iaderosa, Chiovini, Tessari, Rasile, Cuomi, Rasulo, Panzeri, Ricciardi,
Aldreghetti, Del Monaco.
Stagione 2001/02
L’annata
che segue verrà ricordata come una stagione memorabile, irripetibile:
una cavalcata trionfale che riporta i ragazzi dell’ambizioso presidente
Battiston in Eccellenza. Mister Piraccini e la
quasi
totalità della rosa della stagione precedente hanno lasciato la
Valdarno. In panchina è giunto una vecchia gloria del calcio nazionale:
Luigi Pogliana ex terzino del Napoli per oltre un decennio. 78 punti
frutto di 25 vittorie, 3 pareggi e solo 2 le sconfitte; 99
reti
(la n° 100 fallita dal dischetto nell’ultima giornata) 29 delle quali
realizzate da Jonatan Dainese (capocannoniere del girone), 18 in 15
gare da Jari Giobbi che per un brutto infortunio ha dovuto
rinunciare all’intero girone di ritorno, 17 reti per l’altra punta
Barassi e 8 per Petrone giunto per sopperire all’assenza di Giobbi. 30
i giocatori utilizzati, eccoli: Brera, Soragna, Felisatti, Trezza,
Tosetto, Chouni, Bosoni e Del Monaco i riconfermati, quindi i nuovi
Borghese (figlio del grande Leo affermatosi con i colori neroazzurri a
cavallo degli anno 60/70) Damo, Piazza, Rossini, Ghionna, Saltarelli,
Piazzi, Barassi, Dainese, Giobbi, Bellavia, Martinelli, Mele,
Croci, Marchese, Pasquot (3° portiere), Calcagni, Vietto, Formaini,
Mazzucca, Petrone e Comi. Solbiatese Arno Calcio che
stravince
dunque il campionato e che per molti addetti ai lavori avrebbe i numeri
per ben figurare anche in Eccellenza.
.
Stagione 2002/03
E
come dar loro torto… Il duo Battiston-Franzi con la sapiente regia di
Salvatore Marotta in due stagioni ha rimesso le ali ad una società
giovane ed entusiasta che non ha nessuna intenzione di
fermarsi.
Gigi Pogliana nonostante il vittorioso torneo non viene riconfermato.
Al suo posto ecco Corrado Cotta da Villaguardia che saprà guidare il
suo gruppo ad una seconda entusiasmante promozione in serie
D. La
sicurezza matematica del nuovo salto di categoria avviene con una
giornata d’anticipo e la classifica finale vede: Solbiatese A.C. 64,
Casteggio 63. Un solo punto dunque a dividere le due
contendenti
che per tutta la stagione hanno duellato anche con il Mariano per la
testa della classifica.
Miglior
attacco con 55 reti (27 realizzate da Massimo Marsich cannoniere
principe del girone) e solo 23 reti subite (miglior difesa); 19
successi (a pari merito con il Casteggio), 7 pareggi e altro piccolo
record, solo 4 battute d’arresto. Sono ben 39 i giocatori utilizzati da
mister Cotta: Damo, Saltarelli, Rossini, Felisatti, Dainese
(trasferitosi dopo poche gare al Sangimignano), Brera e Jari Giobbi
(disponibile solo dalla 15a giornata) i
riconfermati, i
volti nuovi sono: il portiere Berretta, Salierno, Brivio, Marsich
(friulano, giramondo proveniente dal Foggia), Ranoia, Mascheroni, De
Paola, Sinatra, Russo, Massara, Mozzoni (trasferitosi in seguito al
Venegono), Beretta, Borrella, Brunetti, Landonio e Macchi (giocatori di
grande esperienza), Finazzi, Veneruz, Previtali, Jout, Ahmedi, Colosi,
Aliotta, Borella, Ghiringhelli, Cirillo, Belluzzo, Escalante, Modica,
Foieni, Slongo ed il giovanissimo 3° portiere Di Cara.
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Stagione
2003/04
Corrado
Cotta, artefice del salto in serie D viene riconfermato e con lui:
Marsich, Macchi, Aliotta, Damo, cap. Ranoia, A.Borella, Saltarelli,
Finazzi ed i giovanissimi Escalante, Slongo e G.Beretta che alla fine
avranno la soddisfazione dell’esordio nel CND. A Solbiate
nessuno
chiede a mister Cotta l’ennesimo miracolo: una squadra che diverta ed
una salvezza raggiunta senza sofferenze può bastare, per il
momento. Servono comunque rinforzi, eccoli: Russo e Spanu a contendersi
un posto tra i pali; Amoroso, Berardo (prelevato in corsa dal
Brescello), Di Corato, Santoni (dalla Samp) e Testa per la difesa. A
centrocampo: Borrelli, l’estroso algerino Bouziane (già una presenza in
A con la Samp), l’esperto Ferraresso (ex Varese e Legnano) ed un
gradito ritorno: Lorenzo Calvio, in C2 nel 1993/94, poi Pro Patria,
Castel di Sangro, Saronno e Pordenone prima di rivestirsi di
neroazzurro. In attacco: Moretti, Cavallo, Galbusera, Sala ed il sempre
valido Lorenzo Buzzetti. Completeranno l’organico: Aresi (5 presenze),
A.Beretta (3), Frigerio (3° portiere con 2 presenze), Lupi (1). In
panchina ma mai schierati i giovanissimi: Viola (portiere), Guazzoni,
Ciambelli e Pirina per un totale di 35 giocatori. Campionato difficile
che la Solbiatese A.C. ha saputo ben interpretare concludendo con un
onorevole 9° posto a pari merito con Nuova Albano e Città di Lecco,
totalizzando 10 vittorie, 13 pareggi e 11 sconfitte. 42 i gol
all’attivo, 44 al passivo. Massimo Marsich con 14 centri (5 rig) è il
miglior realizzatore neroazzurro per la seconda stagione consecutiva,
mentre a quota 6 troviamo Buzzetti e Ranoia. Da segnalare le 34
presenze di Marsich, unico sempre presente, come la stagione precedente!
.
Stagione
2004/2005
Sarà
ancora mister Cotta a sedere sulla panchina neroazzurra per
il
secondo anno di seguito di Serie D e la voglia di migliorare quel nono
posto finale è tanta. Ma non sarà per nulla facile, anzi…Solbiatese
quasi tutta rinnovata dal valente D.G. Giacomo Diciannove, anch’egli
riconfermatissimo dal presidente Battiston. Del torneo scorso sono
rimasti davvero in pochi: l’insostituibile Marsich, cap. Ranoia,
Finazzi, Spanu, Di Cara, i due Beretta (Andrea e Giovanni) ed
il
giovane Ciambelli che avrà una sola panchina (come nella
passata
stagione). I nuovi arrivi sono: Puntelli (lascerà quasi subito la
Valdarno per approdare all’Imperia), Pelusi (anch’egli ceduto
a
gennaio), Manzotti, Presotto, l’anziano ma sempre valido Lavelli
(classe ’69 ex Seregno), G.Luca Saramin da Fagnano Olona, Chiaia, Della
Cristina, Alfani e Borrella. Quindi qualche presenza per Carnaghi,
Melis, Famulari, Moffa, Vittori, Jolicic. Giunti a campionato
in
corso il difensore classe ’73 Stefano Di Gioia dal Lecco e l’attaccante
D’Accardio dal Venegono, oltre a Modica dal Crevalcore e Sciannimanico
dal Riccione, Tino e Angelotti dalla Primavera del Como. Solbiatese
altalenante per tutto il torneo, cala molto nella fase finale e finisce
col dover…prolungare la stagione. Questi i verdetti al termine della
stagione regolare: Canzese promossa in C2 (rinuncerà a favore del
Lecco), Venegono e Pro Lissone retrocesse in Eccellenza
mentre
Sparta-Castellettese e Solbiatese-Robbio vanno ai play-out
per la
permanenza in D.
La Castellettese guidata nel finale di
stagione
da mister Tufano avrà la meglio nel derby con lo Sparta e la Solbiatese
grazie ad un rotondo 3-0 firmato da Marsich (doppietta) e
Finazzi
nella gara d’andata mette al sicuro risultato e salvezza per la gara
due terminata sul 2-1 (Finazzi per la Solbia) per la formazione di
Natalino Fossati costretta alla resa e quindi all’Eccellenza. Cotta,
raggiunta la permanenza in serie D sembra giunto al capolinea. A
Solbiate ha ben lavorato per tre stagioni ottenendo una promozione, un
tranquillo 9° posto ed una salvezza al play-out al termine di una
stagione in cui l’obiettivo richiesto era una salvezza anticipata.
Forse questo è il momento giusto per cambiare aria anche per il bravo
Corrado al quale la Solbiatese ed i suoi tifosi diranno sempre: grazie!
E così è stato.
.
Stagione
2005/2006
Il
prescelto per sostituire Corrado Cotta è l’altro mister “coinvolto” nei
salvataggi post stagione, ossia quel Felice Tufano che nella parte
finale di stagione aveva assunto la direzione della Castellettese (9
gare, 4 vinte, 3 pareggiate e 2 perse) al posto dell’esonerato Giuseppe
Fornara. Bresciano d’origine è ormai savonese d’adozione, risiede
infatti ad Albissola e a Solbiate Arno, come spiegherà egli stesso al
momento del raduno, arriva con tanto entusiasmo e con l’intento di
riportare i neroazzurri ai fasti di un tempo. Giacomo Diciannove,
Davide Raineri e gli altri collaborori si fanno in quattro per
ricostruire una nuova Solbiatese da mettere a disposizione del nuovo
tecnico: regolamento che impone l’utilizzo contemporaneo di quattro
juniores, giocatori che intendono cambiare aria è necessario quindi
darsi da fare per allestire una rosa competitiva.
I
volti nuovi sono davvero tanti: il portiere Andrea Bosonotto (’85)
dalla Cossatese, dalla Castellettese Tufano porta in “dote” i difensori
Alessandro Albizzati (’86) e Andrea Musolino (’87), il centrocamista
Fabiano Aliotta (per lui è un ritorno in neroazzurro), e l’attaccante,
non più giovanissimo Giorgio Carbone (’70). Ancora, i difensori:
Francesco Borgomaneri (’87) dalla Pro Patria, Fabio Frittoli (’78)
altro ritorno in Valdarno, dal Cologna Veneta. Per il centrocampo ecco
il giovane Luca Bianchi (’86) dal Como, mentre Davide Fossati,
anch’egli ’86 dal Pizzighettone, Matteo Mavilla (’82) arriva dalla
Tritium, l’esperto Giuseppe Misso (’73) dal Poggibonsi e i giovanissimi
Dario Pellizzari e Michele Scavo, entrambi del 1987 rispettivamente dal
Pergocrema e dal Seregno. I riconfermati sono ben pochi: Antonio Spanu
(’84) a difesa della rete neroazzurra, Stefano Di Gioia e Luca Tino,
quindi Umberto Alfani, Andrea e Giovanni Beretta, Lorenzo Finazzi,
Andrea Borella e l’intramontabile Massimo Marsich. Hanno iniziato la
stagione in neroazzurro, ma nel corso del torneo hanno preferito
giocare altrove anche: Roberto Vecchiato, difensore classe ’72 che ha
preferito avvicinarsi a casa (Trento ndr) e Paolo Vittori (’86) passato
al Gavirate, mentre cap. Massimiliano Ranoia (’76) con l’arrivo di
Misso si è visto escluso e allora eccolo accasarsi al Verbano e
Francesco Varrenti (’79) al Borgomanero.
Infine
l’attaccante Riccardo Poi utilizzato solo due volte ad ottobre ha
scelto anch’egli Gavirate. Il girone, quello “A” senza le formazioni
sarde ma con 9 piemontesi, 7 lombarde (di cui le varesine Solbiatese e
Varese) e le due liguri Savona e Vado è stradominato dal
Varese
di Devis Mangia, una matricola davvero terribile che riesce a mettere
tutte in fila dietro di se grazie ad un rendimento casalingo davvero
notevole: 15 vittorie e 2 pareggi. Nessuna sconfitta. Piazza d’onore
per l’Uso Calcio mentre la Solbia chiude con una salvezza tranquilla,
giunta con tre turni d’anticipo, in decima posizione. Massimo Marsich
ancora una volta è il fromboliere neroazzurro con 14 reti mentre Spanu
è l’unico sempre presente (34 gare e 37 reti subite). Felice Tufano va
verso la (meritata) riconferma, almeno questo traspare dalle parole dei
dirigenti a salvezza ottenuta, ma……
.
Stagione
2006/2007
Ma
a volte le cose cambiano in un battibaleno e quella che sembrava una
riconferma scontata, diventa un…divorzio, inaspettato un po da tutti,
ma soprattutto da mister Tufano che si sentiva in una botte di ferro.
Cosa sarà mai successo da stravolgere le strategie in casa neroazzurra?
Capita che a pochi giorni dalla chiusura del torneo il presidente
Battiston esterna tutte le proprie preoccupazioni sul proseguimento del
cammino della Solbiatese in serie D. Il massimo dirigente si sente
solo, chiede l’aiuto consistente di qualche imprenditore locale e in
caso contrario è pronto a consegnare il titolo sportivo nelle mani del
sindaco Marco Riganti. A questo punto la situazione diventa
preoccupante, c’è il serio pericolo che la Solbiatese possa
“scomparire”. Il primo cittadino –sollecitato anche dagli organi di
stampa- “scende in campo” immediatamente con l’intento di far cambiare
idea a Battiston. Intanto il D.S. Davide Raineri si esprime così: “La
situazione attuale non è delle migliori, ma abbiamo tutti l’obbligo di
impegnarci affinchè il presidente non resti solo (con Rosio e Francese
ndr) e, ridimensionando le varie spese, cercare di iniziare e portare a
termine, magari soffrendo più del dovuto, un dignitoso campionato di
serie D”.
Tra
le spese da tagliare, Raineri include anche i cinque appartamenti in
affitto che ospitano giocatori e tecnico, spese che una piccola società
di serie D non può certo sobbarcarsi. Intanto Tufano nella sua
residenza ligure scalpita: “Le vacanze sono appena iniziate e vorrei
riprendere già domani (siamo ai primi di giugno), ma da Solbiate non mi
è giunta nessuna nuova. Ci siamo lasciati con la certezza della
riconferma anche se Battiston già mi aveva informato delle difficoltà
che stava incontrando. Io sono qua e aspetto fiducioso una chiamata”.
Passano quindici giorni e all’improvviso in casa neroazzurra torna il
sereno. “In effetti – dice Battiston - qualcosa si è mosso ed ora siamo
tutti un po più sereni e fiduciosi”. Ed è pure stato trovato l’accordo
con un nuovo tecnico. Ancora Battiston: “Si, dopo un doveroso
ringraziamento a Tufano per il lavoro svolto, abbiamo pensato a Roberto
Bacchin, un allenatore che conosce molto bene la categoria e ha il
vantaggio, rispetto a Tufano, di abitare a pochi chilometri da
Solbiate, a Novara”.
Diciannove e Raineri si mettono dunque al lavoro
per cercare nuove pedine per “ricostruire” una Solbiatese da affidare
al tecnico padovano e i primi volti nuovi non tardano ad arrivare e
sono il giovane portiere Francesco Zecchini (’88), proveniente dal
Saronno, figlio d’arte in quanto papà Luciano vanta una splendida
carriera da giocatore e da allenatore è un ex avendo allenato la
Solbiatese nella stagione 1993/94 e 94/95; quindi Ivan Appella,
centrocampista del ’86 proveniente dall’Olginatese; Davide Andriulo,
esterno di centrocampo del ’87 dal Borgomanero ed il possente
centravanti Nicola Lenzoni (’78) che ha giocato l’ultima stagione
dapprima nell’Alessandria e poi nel Canavese. Oltre ai primi quattro
acquisti il D.G. Giacomo Diciannove annuncia le riconferme di cap.
Massimo Marsich, Stefano Di Gioia, Alessandro Albizzati, Luca Tino,
Lorenzo Finazzi, Andrea Musolino, Giovanni Beretta e Francesco
Borgomaneri. Lasciano invece Solbiate: Frittoli, Bianchi, Scavo,
Fossati, Carbone, Misso, Aliotta, Spanu, Bosonotto, Mavilla, Alfani e
Andrea Beretta. Ancora qualche giorno e Diciannove comunica altri
movimenti: il difensore (’73) Vincenzo Saladino lascia Lecco e torna a
far coppia al centro della difesa con Stefano Di Gioia mentre per il
centrocampo ecco il 19enne Massimiliano Di Caro proveniente dal
Verbano. Intanto arriva anche la notizia che mister Tufano si è
accordato con una società molto prestigiosa come l’Alessandria che
punta decisamente al ritorno in C2.
Al
bravo Tufano augurano tutti la fortuna che si merita, ma per lui non
sarà una stagione facile: a metà torneo è stato infatti esonerato.
Capita….Manca ancora un centrocampista d’esperienza in grado di guidare
i più giovani ed allora ecco Andrea Rota, classe 1976, risiede a Busto
Arsizio e l’ultima stagione aveva giocato nel Tritium. Ma non finisce
qui, fa capire Diciannove, che prima del raduno vuole regalare a
Bacchin altri giocatori importanti. E tocca proprio a Bacchin, a pochi
giorni dalla data del ritrovo comunicare entusiasta l’arrivo di un
giocatore di grande valore, un po avanti con gli anni (36) ma capace
ancora di guidare il centrocampo della Solbiatese: Roberto Romualdi,
romano, vanta otto campionati con la Lodigiani, quindi Trento,
Avellino, Chieti, Taranto, Siena, Ascoli, tre anni ad Alzano (uno in
B), quindi tappe a Terni (B), alla Spal, Lucchese, Fano Fermana e
Montevarchi. Ancora un giocatore interessante alla corte di Bacchin è
Nicola Pasinelli, centrocampista offensivo classe ’85 proveniente dal
Carpenedolo mentre vengono aggregati alla prima squadra i giovani
Matteo Binfarè (’89) portiere, Andrea Broggini (’89) difensore
(solbiatese doc!), Mattia Roncato, difensore ’88; Matteo Di Jorio,
centrocampista ’88 e la giovane promessa Federico Caon centrocampista
nato il 3 gennaio 1990, il “cucciolo” del gruppo.
A
campionato in
corso segnaliamo gli arrivi importanti di Alessandro Marzio (’72) che
ha lasciato Lecco per Solbiate dove prende il posto lasciato libero da
Romualdi che non si era integrato negli schemi di mister Bacchin, di
Simone Ingribelli, centrocampista ’87 proveniente dal Tritium, del
portiere Roberto Pavesi (’79) chiamato a sostituire il giovane Zecchini
ritenuto non ancora pronto per un campionato difficile come la serie D
e infine Danilo Collu, attaccante del ’82, un acquisto “forzato” in
quanto Lenzoni a metà torneo ha rimediato un grave infortunio al
ginocchio che lo bloccherà fino alla fine della stagione. Campionato
più che positivo per la “Solbia” che chiude in sesta posizione con un
bottino di 50 punti frutto di 14 vittorie (8 in casa), 8 pareggi (con
l’Atletico Calcio vanta il primato per il minor numero di divisioni
della posta in palio) e 12 sconfitte, 4 delle quale giunte davanti al
pubblico di casa. Con 56 reti realizzate – 22 da Marsich
vicecapocannoniere alle spalle di Salandra della Colognese con 23 - la
Solbiatese vanta il secondo attacco del girone dopo il Tempio (58).
Unico sempre presente l’inossidabile cap. Massimo Marsich. Alla faccia
dei suoi (quasi) 37 anni…
Stagione 2007/2008
Sesta
posizione e ben 50 punti conquistati da Marsich e soci valgono
sicuramente la riconferma per Roberto Bacchin che ha dimostrato in più
di una circostanza di conoscere bene la categoria e quindi si riparte
proprio dal tecnico padovano, ben felice di sedere nuovamente sulla
panchina neroazzurra. Altre certezze per la stagione che va ad
incominciare sono il sempre valido capitan Massimo Marsich che si
appresta a disputare la sua sesta stagione in Valdarno, il portiere
Roberto Pavesi, più che che una garanzia; Alessandro Marzio, forza,
grinta, muscoli e geometrie al servizio del centrocampo; Nicola Lenzoni
pronto a ripartire da zero dopo il grave infortunio della stagione
precedente; tra i giovani ritrovano spazio: Davide Andriulo, Alessandro
Albizzati, Mattia Roncato, Matteo Di Iorio, Luca Tino un jolly utile in
tutte le zone del campo; Simone Ingribelli, Ivan Appella. I volti nuovi
sono quelli del centrale di difesa Riccardo De Nardin che proviene dal
Voghera in sostituzione di Stefano Di Gioia, dell’esperto difensore
Alberto Gruttadauria, dell’ex comasco Andrea Cigagna, del giovanissimo
centrocampista Fabio De Masi che arriva dal Novara, di Di Sazio, della
punta Alessandro Mosca, di Oldrini, Sardina, e del lancio dei giovani
prodotti del vivaio neroazzurro: Massimiliano Piazzi, Scaglia,
Bonfante, Longoni, Russo e Paris. A campionato in corso arrivano anche
il difensore Garbero, l’attaccante Belleri (ex Avellino) e Gabriele
Donghi, mezzapunta. Un discorso a parte merita Mirko Benin ex
professionista con Varese, Fiorentina, Pro Vercelli che mister Bacchin
schiera solo due volte inserendolo dalla panchina e ben presto Benin
capirà che “non è aria” e lascia subito la Valdarno. I non riconfermati
(o che hanno preferito vestire altre casacche) sono: i portieri
Bosonotto e Zecchini (che passa al Borgomanero); il giovanissimo
Federico Caon trasferitosi al Brescia; l’attaccante Danilo Collu
acquistato per sostituire l’infortunato Lenzoni ma che non ha convinto
appieno; Lorenzo Finazzi, Davide Fossati, Simone Ingribelli che lascerà
dopo poche giornate per passare alla Caratese; Andrea Musolino, Nicola
Pasinelli (giocherà nel Salò), Andrea Rota che, a sorpresa, passa al
Feralpi Lonato e poi alla Colognese, Vincenzo Saladino e Mattia
Schipani. Parte il campionato e l’avvio è davvero schioppettante: 5-0
alla neo promossa Alta Vallagarina, ma la domenica successiva arriva la
prima caduta ad opera dell’Olginatese che si impone per 2-1. Il terzo
turno, anticipato al sabato e sotto i riflettori vede il successo dei
locali sul Base Seveso 96 con una rete di Marsich. In settimana c’è da
onorare anche la Coppa Italia di categoria dopo che la Solbia aveva
incrociato “i guantoni” con Varese, Pro Patria, Lecco e Legnano. Il
primo confronto è in casa della Biellese e Andriulo firma il successo
per 0-1. La quarta giornata segna la seconda sconfitta della Solbiatese
in quel di Borgomanero: le reti di Marsich e Ingribelli non bastano per
superare i piemontesi che vincono per 3-2. Seconda trasferta
consecutiva: Como-Solbiatese e per la prima volta c’è la divisione
della posta in palio. Sotto di due reti, la Solbia rimonta in piena
zona Cesarini: ad un gol di Marzio direttamente su calcio piazzato fa
eco il bis di Appella che pareggia al 91°. Un po di buona sorte,
che non guasta mai…La sesta giornata è di quelle che vorresti
non
aver mai disputato: giochi benino il primo tempo, cogli per due volte i
legni ma perdi per 0-3. A fine gara mister Bacchin dice: “Oggi ho visto
la più brutta Solbiatese da quando ci sono io”.
Neppure il
tempo di dormirci sopra e un po a sorpresa, ma neanche troppo, la
dirigenza neroazzurra da il benservito a mister Bacchin e mette in
panca Ernestino Ramella che ritorna cosi’ a Solbiate dopo nove anni di
lontananza, ma non fa in tempo a (ri)ambientarsi perchè c’è subito il
ritorno di Coppa Italia con la Biellese. Ci pensa Marsich che trasforma
un rigore a far passare il turno e la domenica successiva difficile
esordio della “nuova” Solbiatese in quel di Merate. Ramella debutta con
una buona prestazione e soprattutto ottiene tre (insperati) punti che
arrivano a 3’ dal triplice fischio per merito di un eurogol di Luca
Tino. Nuovamente un turno di coppa e al “F.Chinetti” il Casale
(malmesso in classifica nel girone A) viene sconfitto per 3-2, poi la
domenica successiva arriva il primo capitombolo dell’era Ramella. Tra i
tifosi di casa la Solbia gioca male e subisce uno 0-2 da un Voghera per
nulla irresistibile. Altra sconfitta, di misura (1-0) a Cologno al
Serio e poi un bel filotto di cinque gare positive. Vittoria casalinga
(2-1) col Trento con doppietta del redivivo Lenzoni, poi un pareggio
(1-1) a Turate con ancora Lenzoni a bersaglio e nuovamente il
centravanti toscano realizza il gol del successo (1-0) nell’insolito
derby con la Sestese. Ritorna la Coppa Italia e la Solbia rende visita
alla Pro Belvedere VC, la seconda squadra di Vercelli, perde solo 1-0
(Basilico, giovane portiere neutralizza un rigore ad un minuto dal
termine) e così il girone a tre che comprende Solbiatese, Casale e Pro
Belvedere VC vede tutte e tre le compagini a pari punti e con la
medesima differenza reti. Serve allora un sorteggio e la fortunata
é….la SOLBIATESE!!! Che viene abbinata alla Caratese. In campionato
intanto prosegue la serie di vittorie: 1-3 a Lodi contro un Fanfulla in
grave crisi societaria. Marsich, Mosca ed il 5° centro consecutivo (in
quattro gare) di un ritrovato Lenzoni riportano la Solbia sempre più
su. A Solbiate arriva la Tritium dell’ex trainer biancorosso Devis
Mangia e i locali ne rallentano la marcia fermandoli sul 2-2 per le
reti di Albizzati e Ingribelli. Coppa Italia: 1-3 in casa della
Caratese (doppietta di Marsich e gol di Belleri) garantiscono quasi
certamente il passaggio del turno. Altra sconfitta, arriva dal Renate
che si impone per 1-0 con un gol del “vecchietto” Tricarico, poi due
vittorie consecutive: 1-0 al Darfo con rete di Marsich giunto a quota 5
e al mercoledì arriva il passaggio ai quarti di finale:
Solbiatese-Caratese 3-0 con doppietta di Belleri (diventato ormai uomo
di coppa…) e di Lenzoni. A Salò invece arriva una bella batosta (la
settima stagionale in campionato, quinta esterna) che chiude il girone
d’andata: 3-1 con gol della bandiera di Lenzoni. L’anno solare si
chiude invece sabato 22 dicembre: è la prima di ritorno e la Solbiatese
vince in casa dell’Alta Vallagarina con una rete di Mosca a 10’ dalla
conclusione.
Il ritorno vedrà la squadra del presidente Oreste
Battiston protagonista del girone con una rimonta incredibile ed una
serie di successi lunga…tre mesi. Ma andiamo con ordine. Il giorno
della Befana 0-0 casalingo con l’Olginatese; quindi vittoria esterna a
Seveso per 0-2 (Marsich su rigore e prima gioia per Gabriele Donghi),
altre due reti rifilate al Borgomanero: ancora Marsich dagli undici
metri e poi Lenzoni in chiusura di partita. Al Chinetti arriva il Como
capolista e paga dazio…2-1 (a segno ancora Donghi e Marsich ndr). La
quarta vittoria consecutiva matura a Carate Brianza: 1-3 e la Solbia
mette a segno una piccola “vendetta” dopo lo 0-3 dell’andata che costò
il posto a mister Bacchin. Andriulo e una doppietta (si avete letto
benissimo, una doppietta!!!) di Albizzati, un difensore certamente non
avvezzo al gol, portano i neroazzurri sul terzo gradino della
classifica, appaiati alla Colognese. Ancora Coppa Italia: finisce 1-1
la gara d’andata al Chinetti col Montebelluna (gol di Donghi).
Certamente più importante il successo sul Merate per 2-0 (a segno
ancora il sorprendente Albizzati e Lenzoni). Il ritorno a Montebelluna
è amaro: mister Daniele Pasa schiera una formazione composta per 9/11
da ragazzini della juniores. Dopo il vantaggio dei padroni di casa
Andriulo realizza il gol del pareggio quindi Pavesi para un rigore ma
nella ripresa la maggior freschezza atletica dei compaesani di Aldo
Serena mette a dura prova Marsich e compagni che nel finale capitolano
altre due volte dopo che la Solbia aveva fallito in più di una
circostanza il gol del vantaggio. E quando si sbaglia troppo allora è
giusto così…. Ritorna il campionato ed è 1-1 a Voghera con gol di
Andriulo; altro pareggio, stavolta a reti bianche contro la Colognese,
poi un bel successo a Trento (il sesto, solo Tritium con sette ha
saputo far meglio…) firmato dalla premiata ditta del gol
Marsich-Lenzoni entrambi ora a quota 9. E qui si ferma la bellissima
serie positiva dei neroazzurri che lasciano l’intera posta ai
“cugini” della Sestese che si aggiudicano il derby per 2-1
dopo
che la Solbia era passata in vantaggio con Mosca.
E dopo 11
turni positivi consecutivi la Solbiatese rallenta la propria marcia. Il
ritorno al successo nella domenica successiva: 1-0 al Fanfulla con con
su rigore di Marsich, con un’altro clamorosamente negato a Lenzoni, con
un palo di…Lenzoni. E’ la gara d’esordio del giovanissimo albizzatese
Massimiliano Piazzi classe 1990 che disputa una gara veramente bella
accanto ad un maestro del calibro di Marzio. Quindi si rende visita
alla Tritium e la Solbiatese cade davvero in maniera fragorosa: 3-0,
per rialzarsi immediatamente la domenica successiva quando stende con
un secco 2-0 il Renate dell’ex D.S. Eros Pogliani. I gol portano le
firme di Albizzati (5° centro) e di Lenzoni (10°). Quarto posto.
Finisce invece 2-2 la sfida in casa del Darfo Boario: Andriulo e
Lenzoni a segno. L’ultima gara col Salò viene anticipata a sabato 3
maggio e ci sono pure le telecamere di RAI SPORT SAT ad immortalare
l’ultima impresa di Marsich e compagni. A Boario erano andati a segno
Andriulo e Lenzoni, col Salò invece….Lenzoni e Andriulo! La Solbiatese
chiude quindi la stagione con 24 ore d’anticipo e si assesta, con 59
punti, in quarta posizione ed ha diritto a disputare i playoff. Deve
solamente aspettare i risultati della domenica per sapere chi sarà
l’avversario. E la domenica pomeriggio emette i suoi verdetti
definitivi: COMO promosso in C2; Tritium seconda sfiderà la Colognese
giunta quinta, mentre il Turate (terzo) è l’avversaio della Solbiatese,
splendida quarta. Alta Vallagarina e Base Seveso 96 retrocedono in
Eccellenza mentre Sestese, Trento, Merate e Fanfulla si giocheranno i
playout. Domenica 11 maggio, per la prima volta la Solbiatese
disputa i playoff ma a Rescaldina, contro il Turate, finisce davvero
male: 5-1 per i locali contro una formazione dimezzata da
infortuni.
Stagione 2008/2009L’ottimo
quarto posto ottenuto da mister Ramella gli vale, ovviamente, la
riconferma e lui è ben felice di rimanere in Valdarno nonostante le
richieste che gli arrivano anche da società di categoria superiore.
“Qui tra questa gente che mi vuole bene mi trovo a meraviglia –è il
Ramella-pensiero- e io non posso rifiutare le proposte di persone serie
come il presidente Battiston ed i suoi più stretti collaboratori,
Angelo Rosio e Pietro Francese”. Nonostante qualche scricchiolio
societario la cara vecchia Solbia viene regolarmente iscritta al CND e
inserita nel girone B (che non comprende le formazioni sarde). Giacomo
Diciannove e Davide Raineri hanno ancora una volta il compito –su
suggerimento del mister- di “confezionare” una rosa giovane, valida,
grintosa e in grado, se non di migliorare il piazzamento della stagione
precedente, perlomeno di tentare di uguagliarlo. Tante le partenze,
come sempre, e altrettanti arrivi in casa nerazzurra. L’addio –che poi
diventerà un arrivederci…- più doloroso riguarda Massimo Marsich che,
attratto da un cospicuo ingaggio, lascia la sua amata Solbiatese e
scende di categoria per vestire la casacca della Caronnese. Mah! Oggi
le chiamano scelte di vita…Lo seguono anche Appella, Di Sazio e
Garbero. Anche Davide Andriulo lascia Solbiate ma lui diventa
professionista, ingaggiato dal Pavia (C2). Altra partenza importante è
quella di Nicola Lenzoni (che non verrà rimpiazzato adeguatamente)
anch’egli “invogliato” dai tanti Euro che il Darfo Boario ha a
disposizione per allestire un team vincente. Lasciano anche Ingribelli
(alla Caratese a metà campionato), Gruttadauria (al Saronno), Cigagna,
Bonfante, Longoni, Oldrini (al Roncalli), Paris, Roncato (al Verbano),
Russo (al Cistellum), Sardina (al Renate), Scaglia e Tino (che trova un
ingaggio in Svizzera). I volti nuovi sono quelli di: Antonello Flena,
Riccardo Leoni, Giovanni Nicolussi e Leo Stilo, tutti difensori
provenienti rispettivamente da: settore giovanile del Milan i primi
due, dal Fanfulla e dalla Pro Sesto (ma cresciuto nelle giovanili
dell’Inter) Stilo. I centrocampisti: Davide Bertola e Simone Dell’Acqua
(dal Legnano), Toma Diuk Ronny dal Pergocrema e in corso d’opera
sono arrivati anche Stefano Panigada (Voghera) e Luigi Savarese
(Tritium). Per l’attacco la prima scelta è Alessandro
Zirilli (dal Vigevano, spesso infortunato e “tagliato” quasi subito e
sostituito da Luigi Petrone ex Salò ma anche ex Solbiatese), Jonhatan
Pastore (dal Pergocrema) e Francesco Romano giunto a campionato
in corso dai cugini della Sestese. Riconfermati: il portiere Roberto
Pavesi, poi infortunatosi ad una spalla e quindi sostituito dal giovane
prodotto del vivaio nerazzurro Alfonso Praticò passato in seguito al
Gavirate da dove è giunto Marcelo Julio Catrani e poi ancora da Stefano
Sampietro (ex Varese ma proveniente dal Lottogiaveno). Alessandro
Albizzati e Riccardo De Nardin al centro della difesa mentre sono
rimasti anche i centrocampisti: Fabio Demasi, il “vecchio” ma sempre
valido Alessandro Marzio e gli attaccanti Gabriele Donghi e Alessandro
Mosca. Nel corso del campionato mister Ramella fa debuttare il
solbiatese Andrea Broggini, l’albizzatese Massimiliano Piazzi e Nicolò
Rasi.
La stagione parte bene con la vittoria casalinga (1-0
gol di Zirilli) sul Calcio Caravaggio ma nella gara successiva,
anticipata al sabato subisce la prima sconfitta della stagione in casa
dell’ex Lenzoni: 3-2 il risultato finale. In vantaggio i locali proprio
con Lenzoni vengono raggiunti e sorpassati da Donghi e Toma ma prima
del riposo arriva il 2-2 e nella ripresa una sfortunata deviazione di
Albizzati regala il successo ai bresciani. Si torna al “F.Chinetti”
dove arriva il Fanfulla dell’ex golden boy Loris Boni. La Solbia
ritrova i tre punti grazie a Giovanni Nicolussi, difensore prelevato
proprio dalla formazione di Lodi. Si va quindi a Renate in casa dell’ex
D.s. Eros Pogliani e nel riscaldamento si infortuna il portiere Pavesi.
In tutta fretta Alfonso Praticò sveste la casacca numero 12 e mette
quella da titolare e debutta alla grande (ha solo 18 anni…) battuto
solamente da un rigore calciato da Battaglino che pareggia l’iniziale
vantaggio realizzato da Donghi. Il derby con la Sestese se lo aggiudica
la formazione di Roncari (0-1) che passa al “F.Chinetti” con un rigore
trasformato da Palombo. Quindi arriva un buon punto (0-0) a
Verolanuova, ma potevano essere tre se i legni e l’ottimo Begotti non
avessero deciso di dire di no alla Solbiatese. E’ poi la volta di due
sconfitte consecutive, maturate con uguale risultato (3-1). La prima è
interna è il bottino pieno lo coglie il Borgomanero con 3 (tre) tiri 3
(percentuale 100%…) di Guidetti, Vitali e Aimè. Per la Solbia va a
segno Donghi al 90’. A Voghera matura la quarta sconfitta stagionale e
Ramella assegna grandi meriti ai padroni di casa passati in vantaggio
con Baudinelli, raggiunti da un lampo di Flena che aveva illuso un po
tutti ma Vegnaduzzo e poi Angelotti chiudevano il conto sul 3-1. Molto
meglio va nel mese di novembre. Si comincia con un sonante 3-0 alla
Colognese. Una doppietta di Mosca all’alba dei due tempi e uno di
Marzio al tramonto della ripresa rimettono in carreggiata una
Solbiatese che lascia finalmente quota otto per salire a 11 punti.
E
dopo la partita perfetta interna torna il sorriso anche dalla trasferta
di Olginate (0-1) dove Donghi realizza il suo quarto gol stagionale. E
non finisce qui…0-0 al Chinetti contro l’Alzano Cene: Solbiatese
spuntata e risultato giusto. Si va a Carate Brianza e si torna col
sacco pieno: 1-2 con le firme di Mosca e Nicolussi al suo 2° gol. E’ il
30 novembre, la Solbia è in forma ma viene fermata non dal Turate,
avversario di turno ma dalla neve. Gara rinviata al 10 dicembre e poi
ancora al 17. Quando finalmente le due formazioni si incontrano la
Solbia cerca punti per avvicinarsi alla zona playoff mentre il Turate
per allontanarsi dall’ultimo posto. Finisce in parità (1-1) con Donghi
(el segna sempre lu…) sempre più bomber e leader di questa squadra
mentre mister Vigano si affida al quasi 40enne (ex) Marco Zaffaroni che
gettato nella mischia a 10’ dal termine all’88° trova il pareggio con
una punizione bomba. Nel frattempo i nerazzurri avevano perso a Trezzo
d’Adda (1-0) con un eurogol di Di Ceglie. Ramella che aveva chiesto
insistentemente una punta al posto di Zirilli fa debuttare gli ultimi
due nuovi arrivati: Luigi Savarese è proprio un ex del Tritium e
Alessandro Romano appena svincolatosi dalla Sestese. Ma l’attacco
rimane sempre… anemico! Si perde in trasferta, ne arriva subito
un’altra, a Merate e qui Ramella ha sempre trovato terreno fertile:
l’anno precedente un gran gol di Luca Tino in piena zona Cesarini gli
aveva regalato i tre punti al suo debutto sulla panca nerazzurra,
stavolta tocca a Romano firmare l’importante successo. La 16esima gara,
penultima dell’andata ma ultima dell’anno solare 2008 si rivela un vero
disastro. A Solbiate arriva la Pro Belvedere VC e da scacco matto con
uno 0-3 che non ammette repliche. La Solbia chiude l’anno con 22
punti ed un rassicurante 9° posto in classifica. Il girone
termina invece a Casteggio Broni con uno 0-0 che non gratifica la gran
mole di gioco svolta da Donghi e compagni che colgono solamente una
traversa. Esordio per Luigi Petrone chiamato a sostituire Zirilli. A
Caravaggio la neve la fa da padrona e la prima di ritorno si recupera
sabato 7 febbraio e i bergamaschi si impongono per 2-1. In vantaggio va
però la Solbiatese dopo soli 5’ con Petrone, poi salgono in cattedra i
padroni di casa che prima centrano la traversa dell’esordiente Catrani
(Pavesi è squalificato ndr), poi pareggiano con un rigore realizzato da
Sonzogni e infine trovano il 2-1 finale con Moronti. La seconda
giornata del ritorno porta al “F.Chinetti” il Darfo Boario e la sfida
termina sull’1-1 con gol di Petrone e pareggio di Cavalli, ma la
Solbiatese recrimina per aver fallito tantissimo con un colpo di testa
di Donghi, con un pallonetto di Petrone, con un palo incredibile colto
ancora da Donghi e con Savarese che impegna il bravissimo portiere
ospite Begotti, classe 1990. La trasferta in casa del Fanfulla termina
anche questa in parità e ancora sull’1-1. Stavolta la Solbia va sotto
per merito dell’ex professionista Fabio Lorieri e pareggia nel finale
con Savarese. Ancora un pareggio e nuovamente per 1-1, in casa contro i
nerazzurri del Renate bravi e furbi nel credere fino al ’94 di
agguantare il pari. Il merito va al 50% alla coppia Pavesi-Giglio. Il
portiere locale non trattiene un facile retropassaggio di un compagno
ed il “falco” Giglio firma il più facile e beffardo dei gol. Per la
Solbiatese il vantaggio giunto dopo soli 8’ porta la firma di Mosca. 15
febbraio è in programma il derby in casa della Sestese ma la gara viene
rinviata, ma non per colpa del maltempo, bensì del presidente Oreste
Battiston che avendo due giocatori (Flena e Demasi) impegnati nel
torneo di Viareggio ha la facoltà di chiedere il rinvio. E lo ottiene!
E quando si gioca, mercoledì 25 febbraio, Marzio mette una perla di
saggezza alle spalle di Pansera, immobile, da calcio piazzato. Ma tre
giorni prima la Solbia aveva sciupato una grande occasione per
ritornare a vincere davanti al pubblico di casa (ultimo successo il
2.11.2008) contro la Nuova Verolese dove invece matura un’incredibile
1-1. Vantaggio locale dopo soli 5’ con Mosca (che poi si infortuna ad
una spalla e stessa sorte tocca a Pavesi…) ma dopo altri 5’ ecco il
pareggio-beffa firmato da Selvatico che trafigge Pavesi (fuori dai
pali) con un sinistro magico che si infila sotto la traversa. La
Solbiatese attacca a tutto spiano, vuole assolutamente i tre punti ma
coglie solo un palo (Petrone) ed una traversa (Mosca) ma la porta dei
bresciani rimane tabù. I tre punti arrivano ancora una volta lontano
dal Chinetti: a Borgomanero la Solbia “vendica” la brutta batosta
dell’andata e la gara termina con 2-3 molto sofferto. Tra i nerazzurri
sono assenti il portiere Pavesi e Mosca, entrambi con un braccio al
collo, Petrone presente solo in tribuna e Donghi costretto a lasciare
il campo dopo soli 10’ della ripresa. Solbiatese spuntata? Sembrerebbe
proprio di si, ma in gol ci va Toma al 27’ del primo tempo e al 46’
coglie una clamorosa traversa. Nella ripresa raddoppia Panigada
(finalmente in gol con la casacca nerazzurra) e poi ci pensa il quasi
debuttante Catrani a fermare i padroni di casa con parate strepitose.
Ma al 40’ Gasparri riapre la partita e al 46’ Savarese (la chiude?) con
un gol esagerato e incredibile, da 60 metri! E al 48’ Soncin fa
2-3 e dopo altri 2’ di brividi il triplice fischio mette a
riposo le coronarie dei solbiatesi. A fine gara Ramella dichiara tutta
la sua felicità osservando la classifica e vedendo la sua Solbia a più
sei dalla sest’ultima e dunque sempre più vicina alla quota salvezza. Ma
in casa si fa una fatica tremenda e ne approfitta il Voghera che vince
1-0 con un gol di Vegnaduzzo (a segno anche all’andata ndr) che
trafigge l’esordiente Stefano Sampietro (ex Varese). E con identico
punteggio termina anche la gara in quel di Cologno al Serio dove si
concretizza la seconda sconfitta consecutiva. Stavolta a mettere ko
Sampietro è un calcio di rigore concesso con grande generosità e
trasformato dal bomber di casa, Salandra. Si torna a casa e Lele Donghi
regala un bel successo interno che mancava dal lontanissimo 2 novembre
2008. La vittoria sull’Olginatese arriva con una formazione largamente
incompleta, mancano Pavesi, Flena, Stilo, Mosca e Petrone ma Ramella è
bravissimo nel motivare tutti i sostituti, Catrani in primis che salva
porta e risultato.
La successiva trasferta è felicissima per
Marzio e soci che portano via da Alzano tre punti di platino.
La firma sul successo l’appone Toma (terzo centro stagionale) e
la Solbia al 95% si sente già al sicuro. Si gioca sabato 4 aprile la
12esina gara di ritorno e a Solbiate arriva la Caratese. Albizzati
realizza il suo primo gol stagionale e i tre punti sembrano non
sfuggire. Ma all’89’ ancora una volta arriva il pareggio-beffa con un
gran colpo di testa di Farina. “Ormai non ricordo più quanti punti
abbiamo perso negli ultimi istanti di gara”, ha dichiarato sconsolato
Ernestino Ramella, a bocce ferme. E così invece di sognare i playoff si
rimane nel…limbo! Si va a incontrare il Turate (a Rescaldina) e quel
campo è davvero stregato…Anzano porta in vantaggio i comaschi e la
Solbiatese spreca l’inenarrabile sia prima del vantaggio locale che
dopo. Altra sconfitta casalinga: 2-3 per il Tritium e anche questa
arrivata quasi sulla…sirena. Sotto una pioggia incessante e sotto di un
gol la Solbia era riuscita a pareggiare con una bella incornata di
Petrone e al 2’ della ripresa a mettere la freccia del sorpasso con un
bel gol di Panigada. Ma una prodezza balistica di R.Bortolotto
direttamente su punizione ed un gol di Gambino al 41’ gettavano nello
sconforto la truppa di mister Ramella sempre ferma a quota 40 punti e
senza la certezza matematica della salvezza. E non ci sarà
neppure nella successiva gara del Chinetti che vede il Merate alla
disperata ricerca di punti salvezza realizzare due reti al 28’ e al 30’
della ripresa con Bosio e Ricci. Ma la notizia che solleva il morale
arriva via radio: l’Olginatese perde in casa col Renate e rimane a 6
lunghezze dalla Solbia. Nonostante la sconfitta il clan solbiatese può
finalmente gioire. La penultima gara si gioca a Casale Monferrato
contro la Pro Belvedere VC e non avendo più nulla da chiedere termina
che un salomonico pareggio per 1-1. Piemontesi già promossi in Seconda
Divisione passano in vantaggio per primi con un rigore realizzato da
Lauria e dopo 10’ ecco il pareggio siglato da Savarese. La chiusura del
torneo arriva in casa e non è per niente festosa: c’è gloria anche per
il CasteggioBroni che s’impone per 1-3. Da ricordare solamente il 7°
sigillo di Gabriele Donghi, goleador solbiatese, l’unico a salvarsi da
un grigiore, quasi nero… La squadra chiude al 10° posto con 41
punti, frutto di 10 vittorie, 11 pareggi e ben 13 sconfitte. A 18
lunghezze dall’Alzano Cene, ultima formazione in lizza per i playoff e
solo 4 in più dell’Olginatese, la prima a disputare i playout. Verdetti
finali: Pro Belvedere VC promossa in Seconda Divisione; Fanfulla e
Borgomanero retrocesse assieme a Calcio Caravaggio e Merate dopo i
playout persi con Caratese e Olginatese.
(a cura di Gabriele Voltolin)
>>Parte I (la vecchia Solbia)
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